Dal 19 al 22 maggio ore 21:00 - domenica ore 18:00 Regia di Gianni Quinto Con  Federica Calderoni Lucilla Muciaccia Mariano Viggiano Serena...

 Dal 19 al 22 maggio ore 21:00 - domenica ore 18:00


Regia di Gianni Quinto

Con 
Federica Calderoni
Lucilla Muciaccia
Mariano Viggiano
Serena Zamboni


Un uomo e tre donne si presentano a un colloquio dilavoro. Sono tutti altamente qualificati, ma hannocaratteristiche molto diverse fra loro. Potrebbero esseretutti potenzialmente assunti, ma solo uno di loro ce lafarà. Nel clima teso che precede la selezione Marcella,Teresa, Carlo e Francesca si conoscono e hanno modo diconfrontarsi fra loro. Sanno di essere rivali eattingeranno a tutte le loro abilità retoriche e capacitàpersuasive per poter prevaricare l’uno sull'altro. Neiminuti che precedono la selezione tante cose possonoaccadere: rivalità, conflitti di classe e tanta scorrettezza.
Chi di loro ce la farà?
si


 il 9 e 10 maggio ore 21:00 Scritto e diretto da Jacopo Neri Musiche originali di Enrico Truffi con  Giacomo de Rose,  Jacopo Fazzini,  Pier...

 il 9 e 10 maggio ore 21:00


Scritto e diretto da Jacopo Neri

Musiche originali di Enrico Truffi

con 

Giacomo de Rose, 

Jacopo Fazzini, 

Pierangelo Menci



Tre fratelli si ritrovano alla vigilia di Pasqua. Luca, che ha da poco superato una dipendenza da stupefacenti; Davide, che lo ha assistito da solo nella casa dei genitori; Marco, che torna da Parigi, dove nell’ultimo anno è diventato un medico di successo. Consapevole di aver ignorato a lungo i problemi della famiglia, Marco è ansioso di redimersi, e offre a Luca un lavoro in una prestigiosa società francese. Ma le conseguenze della proposta gli sfuggono di mano quando Davide si rivela incapace di separarsi dal fratello e, forse, di accettarne veramente la guarigione.

Più che al tema della dipendenza materiale, questo nuovo lavoro guarda alla dipendenza psicologica ed emotiva che una storia di droga può innescare nel cuore di una famiglia. Le cattive abitudini è un dramma da camera sull'ambiguità dell'amore, dei sensi di colpa, delle responsabilità a cui chiama il legame di sangue - e, su questo terreno scivoloso, si gioca il tentativo di sciogliere una volta per tutte il debito che vincola una vittima al suo salvatore.

 Dal 12 al 15 maggio ore 20,45 domenica ore 17,45 di Samantha Petrucci regia di  Stefano De Stefani Con Valerio de Stefani Tiziana Bernardin...

 Dal 12 al 15 maggio ore 20,45 domenica ore 17,45



di
Samantha Petrucci

regia di 
Stefano De Stefani

Con
Valerio de Stefani
Tiziana Bernardini
Umberto Fratto


Tommaso, 35 anni, non riesce a scrollarsi di dosso un’educazione famigliare tanto rigida da diventare bigotta e a sentirsi libero di essere quello che è. Vive la sua omosessualità da “velato”, ma non è solo per il suo DNA: in lui c’è anche, perlomeno allo stato embrionale, l’idea che il coming out non sia la sola cosa giusta da fare. Rivive, attraverso alcuni flashback, episodi  che hanno lasciato segni indelebili in lui: atti di bullismo, l’omofobia dei suoi genitori, gli amori. Torna al presente e si trova di fronte al pubblico... ed a una scelta che, finalmente, fa

Valerio De Stefani è Tommaso, Tiziana Bernardini sua madre (e suo padre) e Umberto Fratto  Valentino, personaggio chiave nelle scelte di Tommaso.

La regia è di Stefano De Stefani

Perchè raccontare la storia di Tommaso? Non è un eroe, ne un grande scrittore, ne
un artista affascinante. Tommaso è un uomo di 35 anni, uno di noi e come lui ne
incontriamo tanti, tutti i giorni. Qualcuno incrociando il suo sguardo o osservandolo
mentre lavora, può esserne attratto, incuriosito, qualcun altro non lo vede
nemmeno. Forse Lui vorrebbe incontrare solo questi ultimi, geloso com’è del suo
privato, del suo segreto. Ma Tommaso potrebbe essere un nostro vicino di casa, un
amico, un parente, un fratello o... nostro figlio. Ecco perché facciamo raccontare
proprio a lui il suo vissuto, per dargli la possibilità di riflettere, per fare una scelta, la
sua scelta. Ma anche per dare a noi la possibilità di soffermarci a pensare a quanti
Tommaso o Anna o Alberto o Lucia conosciamo, con i quali lavoriamo gomito a
gomito, incontriamo sull’autobus o dividiamo la stessa casa e di cui sappiamo poco

o nulla, perché la loro verità e “in ombra”!

I personaggi e gli interpreti
TOMMASO: Valerio De Stefani, torna a recitare in teatro dopo alcune esperienze

cinematografiche;

LA MADRE/IL PADRE: Tiziana Bernardini, una “doppia” interpretazione molto impegnativa

che mette in risalto le sue doti di adattamento;

VALENTINO: Umberto Fratto, un giovane attore, ma con una buona esperienza in campo

cinematografico e televisivo.

L’AUTRICE: Samantha Petrucci, sceneggiatrice per il cinema e la televisione, è alla sua

prima esperienza teatrale;

IL REGISTA: Stefano De Stefani, la drammaturgia è la sua prima occupazione, ma si
dedica spesso alla regia di testi suoi e/o di altri autori.

I BIGLIETTI SI POSSONO ACQUISTARE:


 il 28 e 29 maggio  sabato ore 21:00, domenica ore 18:00 Scritture e regia Stefano Villani  Con  Stefano Villani Fiammetta Michetti Marco Marta

 il 28 e 29 maggio  sabato ore 21:00, domenica ore 18:00


Scritture e regia Stefano Villani

 Con 

Stefano Villani

Fiammetta Michetti

Marco Marta

  Dal 17 al 19 maggio ora 21:00 Regia di Simone Fabiani e Alessadro Giorgi Supervisione artistica Sabrina Pellegrino Con Simone Fabiani, Ire...

 Dal 17 al 19 maggio ora 21:00


Regia di Simone Fabiani e Alessadro Giorgi

Supervisione artistica Sabrina Pellegrino

Con Simone Fabiani, Irene di Gaetano Alessandro Giorgi 

  Dal 26 al 30 aprile ore 21:00      Da L’analfabeta di Agota Kristof con Patrizia Labianca Progetto e regia Marinella Anaclerio Organizzazi...

 Dal 26 al 30 aprile ore 21:00    

Da L’analfabeta di Agota Kristof

con Patrizia Labianca

Progetto e regia Marinella Anaclerio

Organizzazione Tiziana Laurenza

Comunicazione Antonella Carone Daniele Pratolini


E’ notte, Agota è sola nella sua casa con un registratore e, come Krapp o come un medico legale

durante un’autopsia, passa a setaccio la sua vita…o meglio la misura…nelle sue perdite e nelle sue

conquiste. Assistiamo al suo tirar le somme sulla sua vita, la vita di una profuga che mai è riuscita a

smettere di pensare di essere fuori luogo, fuori dal suo luogo.

Agota Kristof, una tra le più importanti ed amate scrittrici di lingua francesce è nata in Ungheria nel

1935. Il padre è un insegnante, l’unico insegnante del suo piccolo paese. A 14 anni entra in collegio.

Nel 1956 lascia clandestinamente l’Ungheria, costretta ad abbandonare la sua terra natale insieme

al marito e figlia neonata, quando l’Armata rossa interviene in Ungheria per sedare le rivolte

popolari. Nella fuga porta con sé solo due borse: una di pannolini e biberon e l’altra per i suoi

vocabolari. Con la perdita della Madre Patria, si diventa orfani della Madre Lingua. “ come

spiegargli, senza offenderlo, e con le poche parole che so di francese, che il suo bel paese non è altro

che un Deserto, per noi rifugiati, un deserto che dobbiamo attraversare per giungere a quella che

chiamiamo “ integrazione”, “assimilazione”?.

In questa autobiografia scarna ma precisa, com’è il suo stile, la Kristof analizza e racconta la natura

del suo disagio più grande nella condizione di profuga: la perdita di identità intellettuale. Incapace di

esprimersi e di capire cosa le succede attorno, non conoscendo la lingua francese, si definisce muta

e sorda. Ed è questo che la messa in scena vuole urlare in silenzio allo spettatore…. Qual è lo stato

d’animo di urgenza comunicativa non sorretta da mezzi espressivi adeguati, l’inquietudine che prova

chi approda da profugo in terra straniera, chi da anziano non è messo nelle condizioni di capire i

nuovi mezzi di comunicazione pur costretto ad usarli, o ancora più semplicemente l’incomunicabilità

tra generazioni differenti, come tra lei e sua madre….

Questa esperienza, dalla Kristof, raccontata con tanta semplicità e profondità, è stata vissuta anche

da scrittori come Samuel Beckett, Irene Nemirovskij, Joseph Conrad, autori che nel ‘900 hanno alla

fine conquistato un posto di rilievo nella letteratura della loro… lingua Matrigna.

La Nostra Analfabeta, oramai tradotta in 18 lingue, considerata una delle maggiori autrici

contemporanee di lingua francese, parla al pubblico per ricordarsi quanta strada ha percorso prima

di avere la gratificazione di vedere le proprie opere tradotte da altri in tutto il mondo. Lo fa per per

ricordare ed incoraggiare quanti come lei, orfani di Terra e di Lingua devono ricominciare in età

adulta con l’alfabeto della Lingua Matrigna. Ogni parola ha una radice e questa germoglia in noi sin


dalla vita intrauterina, ascoltando il mondo che ci circonda… strappati da quel mondo si cerca di

restare a galla in acque sconosciute. Come sopravvivere senza disintegrarsi ma integrandosi? Ed

proprio lo Scrivere che, in esilio, diventa il suo mezzo per navigare nelle acque sconosciute di una

nuova cultura, il suo modo per sopportare gli anni tanto odiati, quelli in una fabbrica di orologi dove

sente soltanto il ritmo delle macchine e a quel ritmo deve adeguarsi. E decide di farlo proprio nella

lingua francese, che così tanto prima aveva detestato: leggere e scrivere è, per lei, “una malattia”,

un bisogno impellente.

“[…] questa lingua, il francese, non l’ho scelta io. Mi è stata imposta dal caso, dalle circostanze. So

che non riuscirò mai a scrivere come scrivono gli scrittori francesi di nascita. Ma scriverò come

meglio potrò. È una sfida. La sfida di un Analfabeta.”


Patrizia Labianca- Marinella Anaclerio


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16 E 17 maggio ora 18:30 prenotazione obbligatoria al 333.4541208    La compagnia della Terza.... B progetto e regia di Giulio Malatesta con...

16 E 17 maggio ora 18:30 prenotazione obbligatoria al 333.4541208

 

 La compagnia della Terza.... B


progetto e regia di Giulio Malatesta


con

Elisabetta Falcucci

Fiamma Mignella

Piera Pescosolido

Francesca Pugliese

Antonella Tarquini

Gregorio Brugnoni

Giandomenico Martana

Duccio Tringali

 Dal 18 al 21 aprile ore 21:00 per la prima volta e per soli 4 giorni a ROMA al Tordinona  adattamento, luci e regia Massimiliano Vado con ...

 Dal 18 al 21 aprile ore 21:00


per la prima volta e per soli 4 giorni a ROMA al Tordinona 


adattamento, luci e regia Massimiliano Vado


con Sofia Ferrero, Leonardo D'Attilio, Giovanni Cipolletta, Ruben Mulet Porena, Clarissa Curulli 


aiuto regia Daniele Di Martino coreografie Federica Bianconi vocal coach canto Beatrice Valentini foto Barbara Gravelli produzione Laboratorio di Arti Sceniche diretto da Massimiliano Bruno  

 Dal 19 al 24 aprile ore 21:00 domenica ore 18:00 scrittura di scena di Mne Inés Courbevoie musiche originali del maestro Raffaele Petrone c...

 Dal 19 al 24 aprile ore 21:00 domenica ore 18:00


scrittura di scena di Mne Inés Courbevoie

musiche originali del maestro Raffaele Petrone

con ccdm

artiste e interpreti Laura Alferi, Carlotta di Lorenzo, Stella Isoli

con Laura Monaco