Dal 21 al 24 Ottobre al Teatro Tordinona ore 20:30 scritto e diretto da Luca Milesi con Luca Milesi e Maria Concetta Liotta assistente...

Dal 21 al 24 Ottobre al Teatro Tordinona ore 20:30


scritto e diretto da Luca Milesi

con Luca Milesi e Maria Concetta Liotta

assistente alla regia Francesco Sotgiu

Dialogo semiserio sulla coppia al tempo del virus






Una catena tragicomica di umane situazioni al limite, di quelle nate con la pandemia, il non-tempo per antonomasia, che priva le storie personali del loro cibo naturale, il rapporto con l'esterno: dove le storie di coppia in molti casi sono deflagrate perdendosi nel nulla.

I  due protagonisti, uniti sulla scena come nella vita, sopravvivono per amore misto a "tigna". Nei giorni del lockdown vivono le situazioni al limite del razionale che tutti ricordiamo, fra la ricerca degli espedienti più disparati per tirarsi su di morale e la paura declinata al plurale: quella di ammalarsi, di non vedere la luce alla fine del tunnel, di non sapere più cosa dirsi.

"Corsivo per donna" ritrae lui e lei al tempo della prima estate dell'era del virus. A prima vista il peggio sembra essere passato, ma a ben guardare e soprattutto a ben sentire, il treno contro il quale sono andate a sbattere le loro vite ha lasciato segni grottescamente evidenti.

Dal 19 al 24 Ottobre al Teatro Tordinona Da I Fratelli Karamazov di F.M. Dostoevskij  Con Flavio Albanese e Tony Marzolla Drammaturgia e Reg...

Dal 19 al 24 Ottobre al Teatro Tordinona


Da I Fratelli Karamazov di F.M. Dostoevskij 

Con Flavio Albanese e Tony Marzolla

Drammaturgia e Regia di Marinella Anaclerio 

Organizzazione Dario Giliberti 

Comunicazione Marilù Ursi 


 …perché sei tornato? No, non rispondere! Non hai il diritto di aggiungere niente a quello che hai già detto! 

Quindici secoli fa hai messo tutto nelle nostre mani… 

In questi quindici secoli siamo riusciti con grande fatica a sconfiggere quella libertà che tu avevi regalato agli uomini  e per la quale hanno tanto sofferto. 

Ora che abbiamo conquistato il potere in Tuo nome 

quella libertà sono venuti a deporla ai nostri piedi 

chiedendoci di gestirla per loro  e ora più che mai si sono convinti di essere liberi. 

Non ti permetterò di rovinare tutto!... 

Il racconto è una delle analisi più lucide sul rapporto fra l’essere umano e il clero di tutte le religioni. L’essere umano ha sempre avuto bisogno di un intermediario per relazionarsi al divino e su questo bisogno si fondano e si  distruggono  tutte  le “chiese”. 

La leggenda del grande inquisitore è uno dei capitoli più famosi all’interno del grande romanzo di Fedor 

Dostoevskij, I fratelli Karamazov, pubblicato in Russia nel 1880. Si tratta di un apologo, un racconto che Ivan Karamazov fa a suo fratello  Alesa Karamazov alla vigilia dell’assassinio del padre e della sua malattia mentale che lo porterà a vedere e dialogare con un originalissimo Diavolo. 

   Nella Spagna dell’inquisizione, tra i roghi degli eretici, appare un personaggio misterioso, forse proprio Gesù. La folla lo riconosce e comincia a chiedergli miracoli, lui resuscita una bambina, dona la vista ad un cieco, ma il vecchio inquisitore lo fa arrestare e portare in prigione. La sera i due si incontrano e l’inquisitore, forse in preda ad un delirio o forse no, gli spiega il motivo per cui lo metterà al rogo. Con estrema lucidità gli dice che la chiesa ha reso gli uomini felici, non lui, con la sua libertà. 

La chiesa e il clero ha completato meglio di lui la sua opera, l’uomo ha bisogno di qualcuno a cui inchinarsi, qualcuno da adorare. Gesù in definitiva ha chiesto all’uomo cose che lui, vile e pauroso, non può dare, l’uomo vuole il pane, non la libertà. 

  Dostoevskij in questo capitolo esprime la contrapposizione tra libertà e costrizione, tra fede nella vita e negazione di essa. Nella leggenda del grande inquisitore si esprime, un forte pessimismo per la condizione umana ma anche  l’esigenza di una spietata sincerità. 

  Quando Nietzsche lesse Dostoevskij, l’impressione che ne ricavò fu fortissima. Arrivò a parlare dell’autore russo come di un ‘fratello di sangue’. Come se avesse riconosciuto in lui le sue stesse ossessioni. E forse addirittura qualcosa di più: ossia un certo stile di pensiero, per cui l’idea non è mai un’astrazione, ma sempre e soltanto una realtà incarnata, realtà vivente, realtà fatta persona.

  Teatro Tordinona 28, 29, 30 settembre                          Schegge D’Autore Festival della Drammaturgia Italiana Edizione 2021 a Sette...

 

Teatro Tordinona 28, 29, 30 settembre                        

Schegge D’Autore

Festival della Drammaturgia Italiana

Edizione 2021 a Settembre

                                

Programma

                                                      



SALVATORE SCIRE’ “La fornarina di porta settimiana”

ANNA CANTAGALLO e ALBERTO VICINO “Trotula medichessa

salernitana”

GIULIA GALLO “19/Circe”

EDOARDO VIVIANI “Luce e Abisso (Caravaggio)”

ALESSANDRO IORI “Ero solo una bambina” (video)


1,2,3 ottobre

LUISA SANFILIPPO “Oriella saluta tutti”

RENATO CAPITANI “L’abbraccio dolce del mare”

MARIA CRISTINA RUSSO “Emi”

RODOLFO ANDREI “L’Ultimo ballo”

LILIANA PAGANINI “Quel che non ho potuto dire ad Anna”(video

inedito)


4, 5,6 ottobre

RENATO GIORDANO “Banchetto di Pulcinella in tempo di peste”

ANNA HURKMANS “Per amore, solo per amore”

MASSIMILIANO PERROTTA “Francesco Giuseppe”

GIANCARLO D’ANDREA “Un giorno più di ieri” (video inedito)


6 ottobre : ore 20 prima degli spettacoli premiazione di Schegge

d’autore e Luce sul proscenio 2021