Teatro Tordinona Sala Pirandello 23 - 24 Maggio ore 21:00 COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA "M'è giunta voce   ch...


Teatro Tordinona


Sala Pirandello


23 - 24 Maggio ore 21:00

COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA


"M'è giunta voce 
che un certo divino pagliaccio
s'appresta ad inscenare il mio Zarathustra...
Volo alla prima!"
F. Nietzsche
Torino/ferrovia/3.I.1889
UNO ZARATHUSTRA FEROCE,
FRU-FRU E VERTIGINOSO,
COME SOLO IL CARO FRIEDERICO
AVREBBE POTUTO CONCEPIRE.
Tornano in scena,eternamente,Matteo Capogna e Mariaelena Masetti Zannini in una folle riscrittura della somma Opra di F.Nietzche.
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prenotazioni:
tel. 06.7004932
email tordinonateatro1@gmail.com

Teatro Tordinona Sala Pirandello Dal 29 al 31 Maggio ore 21:00 IL CAPOLAVORO NASCOSTO «Frenhofer c’est moi!» di...


Teatro Tordinona



Sala Pirandello



Dal 29 al 31 Maggio ore 21:00

IL CAPOLAVORO NASCOSTO

«Frenhofer c’est moi!» dichiara Paul Cézanne a Émile Bernard, riconoscendosi nella visionaria ricerca dell’assoluta verità del protagonista di Il capolavoro sconosciuto.
Il racconto di Balzac si iscrive nel lungo elenco di opere che ruotano attorno a un ritratto e in questo senso varcano i confini della narrativa per diventare punti di riferimento per gli artisti.
Il Maestro Frenhofer, pittore rinomato per una misteriosa tela su cui lavora da oltre dieci anni ma che nessuno ha potuto ancora vedere, finisce per chiudersi nell’atelier, intento a realizzare la sua opera perfetta. L’arrivo di un giovane e ambizioso allievo Nicolas Poussin e la sua fame di conoscenza scompigliano i processi creativi solitari del Maestro e mettono in crisi la sua poetica.
Balzac ci pone di fronte a una meravigliosa, inquietante e irrisolta indagine sulla creazione artistica e sui suoi travagli, che non cessa di interrogare gli artisti di ogni epoca.
Maddalena Mazzocut-Mis e Sofia Pelczer si confrontano sul rapporto tra l’arte e la realtà, tra la vita e la sua rappresentazione, tra il maestro e l’allievo e tra il pittore e la sua musa.
Il corpo femminile, luogo e fonte d’ispirazione artistica e sensuale, trova radici nel mito di Pigmalione. In scena, una sola attrice impersona la figura ispiratrice di entrambi i pittori portando il femminile alla tragica oggettivazione fisica e depersonificata del manichino.

con Andrea Salierno, Ivo Randaccio, Dalila Reas
regia Sofia Pelczer
adattamento Maddalena Mazzocut-Mis e Sofia Pelczer
traduzione di Maddalena Mazzocut-Mis
assistenti alla drammaturgia Veronica Scarioni e Vanja Vasiljevic
scene e costumi Susanna Testa Vlahov
organizzazione e comunicazione Vanja Vasiljevic
assistenti alla regia Silvia Gazzola, Veronica Scarioni, Chiara Piemontese
progetto grafico Barbara Ansaldi

si ringraziano Pietro Allegretti, Ferdinando Bartolomeo e Michele Iuculano Photographer e Vincenzo Del Franco.

spettacolo nato in seno al Progetto transnazionale "Passage des frontières, de la France à l’Italie et vice-versa, de la recherche à la création. d’un art à l’autre" finanziato da Cmra Coopera e RégionRhône Alpes-France, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e Université Lumière Lyon2.