Domenica 25 giugno ore 20,00 Buonanotte mamma Liberamente tratto da: Night mother  di M. Norman Regia di Danny Lemmo con Fabiana ...

Domenica 25 giugno ore 20,00

Buonanotte mamma

Liberamente tratto da: Night mother  di M. Norman

Regia di Danny Lemmo

con
Fabiana Pagani
Giulia Achilli

DALL’8 ALL’11 GIUGNO 2017 LA COMPAGNIA ENTER PRESENTA  “L’ERA DEL GRANCHIO” e  “SANTA ROSALIA” DI CAMILLA MIGLIORI REGIA DI LUCA MI...

DALL’8 ALL’11 GIUGNO 2017

LA COMPAGNIA ENTER PRESENTA 
“L’ERA DEL GRANCHIO” e 
“SANTA ROSALIA”

DI CAMILLA MIGLIORI
REGIA DI LUCA MILESI







Al Teatro Tordinona dall’8 all’11 giugno 2017 la compagnia Enter presenta un week end interamente
dedicato alla drammaturgia di Camilla Migliori. Scrittrice, autrice drammatica e regista di prosa, attiva sulla scena romana dai “ruggenti anni ‘70”, quelli che battezzarono il teatro Off e la ricerca sui linguaggi che tante novità ha portato alla ribalta. La Compagnia Enter esplora in questa sede due diversi spaccati della scrittura della Migliori, ambientati in epoche lontane fra loro, eppure così simili. La regia è di Luca Milesi.
Maria Concetta Liottaa
L’era del granchio” – che vede in scena un cast formato da Paolo Ricci, Serena Renzi, Alberto Albertino e Francesco Sotgiu – è un ritratto graffiante della società contemporanea, delle sue deviazioni e delle sue perversioni emotive. Il ritmo incalzante e la scrittura ad alto contenuto satirico raccontano una coppia annoiata che esige di festeggiare l’anniversario di matrimonio in uno scenario capace di garantire le emozioni più forti: l’aspettativa non sarà affatto tradita grazie alla fantasia di uno spregiudicato agente turistico che li trasporterà, bagagli alla mano, sul fronte di una delle più sanguinose guerre mediorientali.
Santa Rosalia” è invece un classico della produzione a carattere storico di Camilla Migliori. La Patrona di Palermo – interpretata da Maria Concetta Liotta – è ritratta nell’anno 1738 alle prese con i preparativi dell’imminente festa in suo onore, con la costruzione di un carro che proprio non riesce a soddisfare il suo gusto estetico e soprattutto con i protagonisti di una storia di ordinaria corruzione a tinte molto “moderne”, tutti lì in fila a chiedere l’intercessione della Santa.

28 Maggio (h 21.00) Ti Maledico Scritto diretto e interpretato da Paola Tarantino Sinossi Due sconosciuti si trovano, di...

28 Maggio (h 21.00)

Ti Maledico

Scritto diretto e interpretato da Paola Tarantino










Sinossi
Due sconosciuti si trovano, di notte, dentro un magazzino di cemento vivo. Si annusano, si osservano, si chiedono se è meglio vivere o morire, fare un figlio oppure no. Sono un uomo e una donna che senza volerlo si sono salvati la vita a vicenda. Ma quest’isola buia di salvezza murata, lontana dal tempo e dagli altri, in cui i due scoprono di possedere entrambi un paio di pantaloni argento (simbolo di un sentire se stessi unici e irripetibili, in un mondo sempre più diretto verso l’annullamento dell’identità), si rivela essere una trappola. Lei si nutre di un’ossessione omicida che prima o poi esploderà. Lui aspetta in silenzio che il loro destino si compia. Intanto… L’amore? E se così fosse, potrebbe accadere che la fine di due solitudini sancisca l’inizio di una nuova vita? Ti Maledico è un monologo per donna che cerca gli occhi di un uomo. Da amare e poi uccidere.

28 Maggio (h 18.00) Fino al cielo risuona Di Alessia De Bortoli Con Alessia De Bortoli e Giselda Palombi Sinossi “Fi...

28 Maggio (h 18.00)

Fino al cielo risuona

Di Alessia De Bortoli
Con Alessia De Bortoli e Giselda Palombi









Sinossi
“Fino al cielo risuona” è uno spettacolo composto da due monologhi. In questo momento di crisi economica, stanno diventando sempre più frequenti i casi di suicidio per debiti, i suicidi tra disoccupati e imprenditori in collasso finanziario. Le statistiche preoccupanti parlavano di un morto “ogni due giorni e mezzo”. L'impressione che dietro queste morti non ci sia solo la difficoltà economica ma anche e soprattutto la sensazione di abbandono e di isolamento vissuta quotidianamente è alla base di questo testo che intende, da una parte, portare a conoscenza delle persone questi fatti, dall’altra offrire una via per una soluzione. In due diverse cornici si muovono due monologhi, con un significato e genere opposti: il primo drammatico, spietato quadro del dramma e dell'immoralità politico-economica e sociale che permette il fenomeno dei suicidi che sta attraversando da anni  il nostro Paese, raccontato da una immaginaria first lady. Il percorso della protagonista per la comprensione del suo vissuto si snoda lungo tutto lo spettacolo con un modo specialmente emotivo, viscerale. Dalla fiducia “spensierata” sull’operato di suo marito, presidente del consiglio dei ministri, sulla propria vita e sul castello di vetro in cui si snoda, fino all’incontro con una vedova per crisi, che la porta pian piano alla consapevolezza delle menzogne, delle false speranze, dei soprusi reiterati con dolo. Il secondo monologo, giocoso e carico di ironia, propone invece una soluzione/reazione paradossale da parte del popolo, con il rovesciamento e capovolgimento delle volontà, finalizzate non più ad un personale tornaconto, come nelle economie criminali e ciniche, ma ad una coesione sociale, ad un rapporto umano che torna ad essere fraterno, perché la speranza di soluzione è strettamente legata al senso di umanità e socialità riportate al loro significato più puro e semplice. Qui vediamo infatti una donna -portata in tribunale poiché ha gridato in strada “governo ladro!”- raccontare l’Italia di oggi, la nostra classe politica, gli atteggiamenti degli italiani. Denuncia e reazione insieme.

27 Maggio Telè regia Lorenza Sorino testo di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio con Arturo Scognamiglio disegno luci ...

27 Maggio

Telè

regia Lorenza Sorino
testo di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio
con Arturo Scognamiglio
disegno luci Ettore Nigro
scenografia Armando Alovisi





Sinossi
Telè è la storia di Telemaco D’Amore, ragazzino dei quartieri problematici di Napoli, ennesimo figlio di una famiglia numerosa dove tutti fanno “lavoretti” per portare qualcosa a casa. Il padre di Telemaco èsparito da due mesi per cercare fortuna all’estero e Telè decide all’insaputa di tutti di mettersi sulle sue tracce e affronta un viaggio che lo porta fino in Svizzera, luogo dove spera di trovare il padre. Al suo arrivo scoprirà che la meta è meno importante del viaggio fatto e imparerà a diventare uomo e padre.

26 Maggio ore 21 Tutto a suo nome scritto e diretto da Alessandra Schiavoni con Andrea Zanacchi Sinossi Un uomo sta ...

26 Maggio ore 21

Tutto a suo nome

scritto e diretto da Alessandra Schiavoni
con Andrea Zanacchi









Sinossi
Un uomo sta seduto su una poltrona e consuma la sua colazione da un’enorme tazza di latte, interrotto da continue telefonate di inopportuni ed insistenti venditori. Tutto quello che lo circonda, compresa la casa nella quale vive, è a nome di sua madre, “il suo unico ammortizzatore sociale”, come la definisce lui stesso.
E' un ingegnere di 37 anni, disoccupato da due, dalla mente brillante ma privato di qualunque aspettativa sul futuro, che si ritrova a vivere una situazione paradossale e di lucida follia pur di sopravvivere. Il progetto del suicidio, disturbato dalle incursioni telefoniche di una vicina sospettosa e invadente, la rivelazione che la madre, in realtà morta da tre giorni, giace nella cella frigorifera, sono gli appuntamenti tragicomici della pièce teatrale.
 Un testo adrenalinico che tra situazioni paradossali, momenti comici e attimi di follia, disegna il periodo storico che stiamo vivendo, avvicinando lo spettatore con leggerezza al disagio e alla crisi personale a cui può condurre la perdita di lavoro. Cosa o chi salverà il nostro protagonista dal disperato progetto di farla finita con la vita?
Lo spettacolo porta in se’ un messaggio di speranza, ovvero che al di là di qualunque crisi, la risorsa principale per superare questa impasse, è sempre e comunque la collettività. Usando le parole del nostro protagonista: “Il valore di un uomo è dato da come esso influisce sui destini di altri uomini e non c'è Dio in tutto l'intero, stramaledetto e meraviglioso universo in grado di fare una tale differenza!”

3 Giugno ore 21 Lo Inferno Di e con Nathalie Bernardi e Claudio Sportelli Testo e Regia Claudio Sportelli Aiuto regia e Testi Nath...

3 Giugno ore 21

Lo Inferno

Di e con Nathalie Bernardi e Claudio Sportelli
Testo e Regia Claudio Sportelli
Aiuto regia e Testi Nathalie Bernardi
Costumi Francesca Puopolo
Luci Pietro Striano





Sinossi
"Mai ti farò entrare nel mio Inferno privato, ne sono troppo geloso" Lo spettacolo nasce da un'intima riflessione sul tema dell'inferno, quello privato e quello condiviso. Diceva Gibran "Mai ti farò entrare nel mio Inferno privato, ne sono troppo geloso". Ma che cosa rende"infernale "l'Inferno? Non la pena in sé ma la consapevolezza del ripetersi della suddetta una eternità senza via d'uscita come quella che imprigiona i due anziani protagonisti, condannati a riprodurre gli stessi gesti e a nutrirsi di ricordi per tollerare il presente La possibilità di cambiare esiste sempre, per quanto sofferta e coraggiosa. La piece prende spunto da atmosfere volutamente beckettiane: due grotteschi personaggi, un uomo e una donna, marito e moglie, gravitano in un tempo/spazio sospesi, in cui la sola certezza è la reiterazione. Gioia, noia, disperazione, ribellione si dipanano attraverso flash back che rivelano una vita trascorsa insieme, forse felice, forse fallita. E' una domanda ricorrente "Chi ci ha rubato il tempo?".

2 Giugno ore 21 The Monster Drammaturgia di Mara Venuto Regia di Vladimir Voccoli con Anna Colautti, Emanuela D'Addario, Fra...

2 Giugno ore 21

The Monster

Drammaturgia di Mara Venuto
Regia di Vladimir Voccoli
con Anna Colautti, Emanuela D'Addario, Francesca Passantino e Vladimir Voccoli
Coreografie di Paola Miccoli e Emanuela D'Addario per DanceLab
Disegno luci e tecnico di scena Ciro Lupo



Sinossi
Il 9 giugno. Lara Molli ha cerchiato quella data sul calendario perché è il giorno in cui la sua vita cambierà: l'audizione per un nuovo Talent Show rappresenta la sua chance per dire finalmente addio a una famiglia problermatica e distante, ai coetanei che l'accettano, all'alienante quartiere di periferia dove è nata e cresciuta. Lara è caparbia e ha tanti sogni: cosa le manca per realizzarli? “THE MONSTER ”, testo finalista al "Mario Fratti Award 2014", racconta le vicende e i conflitti di Lara, una ragazza intelligente e smarrita, che desidera partecipare ai casting per un nuovo programma televisivo. Il monologo indaga e ci mostra l’impossibilità di bastare a se stessi e il bisogno ossessivo di trovare all’esterno un senso individuale. In una confessione senza freni davanti a un pubblico immaginario, lo stesso che sogna di avere, Lara incarna ed esprime i contrasti di una società sempre più dipendente: dal cibo, dal gioco, dal lavoro, dal sesso, dallo shopping, dai social network e dall’approvazione altrui. Dietro l'assillante bisogno di essere lodati, applauditi, dietro i selfie e l'ansia di accumulare like sulle piazze virtuali, si nasconde un profondo bisogno affettivo insoddisfatto e un amor proprio fragilissimo. Il desiderio di essere apprezzati da masse di ammiratori senza volto, diventa l'ennesima fuga dalla realtà a cui induce un'epoca forse troppo deludente e faticosa da vivere. Fra amori consumati troppo in fretta, precarietà esistenziali e un grosso problema di cui liberarsi, Lara cerca rifugio nei ricordi e nei sogni: da bambina suo nonno l'amava per quello che era, poi lui è morto e tutto è cambiato, ora deve cavarsela da sola. Solo superando quel provino sentirà di esistere davvero e di valere qualcosa, anche agli occhi di chi ha accanto. Ecco perché non permetterà a nulla di fermarla, nemmeno alla realtà...

1 Giugno ore 21 Il ritorno di Giesù di e con Michele Palmiero Sinossi Il Ritorno di Giesù è uno spettacolo poetico e surr...

1 Giugno ore 21

Il ritorno di Giesù

di e con Michele Palmiero










Sinossi
Il Ritorno di Giesù è uno spettacolo poetico e surreale sul tema della fede che ho già avuto modo di presentare come Corto Teatrale e che ora propongo come spettacolo integrale. Che cosa succederebbe se il Figlio di Dio, dopo 2000 anni di assenza, si decidesse a scendere nuovamente sulla terra? Come reagirebbero gli abitanti della terra a questa ipotesi? Per i cristiani, per esempio, sarebbe una bella cosa. Ma per gli altri? I Mussulmani, i Buddhisti, gli Atei... E al Ritorno di Gesù dopo tanto tempo noi umani crederemmo davvero o per noi sarebbe solo un impostore? Sono queste le domande che mi sono fatto lavorando a questo spettacolo e ciò che ne è risultato fuori è un monologo tragicomico in cui un povero netturbino racconta, in prima persona e senza nessun filtro, del suo viaggio verso l'Aldilà per convincere il Signore a riscendere sulla terra. Mi interessava affrontare il tema della fede e indagare il rapporto che hanno gli uomini con essa. Mi sono reso conto che la fede è un mistero irrisolvibile in vita poiché di fronte a qualunque segno divino, di qualunque entità, resterebbero sempre gli scettici così come i credenti, quelli che vorrebbero spiegare tutto con la scienza, e quelli che vorrebbero spiegare tutto con la fede. Se qualcuno ti dicesse di essere il figlio di Dio tu gli crederesti? Io credo di no... Capire ciò che c'è dopo la morte, dunque, è una sorta di scommessa che potremmo sapere vincente solo dopo di essa. Ciò che ci resta da fare dunque è aspettare la fine (si spera molto lontana) e sperare che la scommessa (credo o non credo) sia stata vincente.