8 maggio 2026 - ore 21.00
- Carlo Valli (Voce recitante)
- Michele Marco Rossi (Violoncello)
Lo spettacolo si configura come un viaggio emozionale attraverso la parola poetica e il suono del violoncello. Non si tratta di una semplice lettura accompagnata, ma di un dialogo serrato dove la musica non è solo sottofondo, ma diventa essa stessa narrazione, interagendo con la voce di Carlo Valli.
Il tema centrale ruota attorno al concetto di esilio, memoria e identità. Partendo dalle suggestioni foscoliane, il testo esplora la condizione dell'uomo che, lontano dalle proprie radici o di fronte all'ineluttabilità del tempo, trova nella bellezza dell'arte (il "canto") l'unica forma di sopravvivenza e di legame con ciò che ha perduto. La performance alterna momenti di intensa drammaticità a passaggi di lirismo puro, sfruttando la versatilità timbrica del violoncello di Michele Marco Rossi per dare corpo alle immagini evocate dalla poesia.


0 comments: