Teatro Tordinona Sala Pirandello Dal 20 al 25 Febbraio 2018 ore 21 domenica ore 17:30 LA CIVILTÀ DEL LAVORO con Maria Giu...

LA CIVILTÀ DEL LAVORO

Teatro Tordinona


Sala Pirandello


Dal 20 al 25 Febbraio 2018 ore 21
domenica ore 17:30

LA CIVILTÀ DEL LAVORO

con

Maria Giulia Ciucci
Gianfranco MirandaGiulio PierottiAntonio
Gavino Sanna
Serena Ventrella

Maschere e pupazzi:
 Azadeh Shirmast
Scene e Costumi:
 Azadeh Shirmast e Antonio Gavino Sanna


Regia: Antonio Gavino Sanna

Luci e fonica: Pasquale Citera
“Questa è una storia di campagna, una storia semplice, una storia di terra...”

Il lavoro come fatica, il lavoro come schiavitù da far sopportare agli altri, come maledizione di Dio, come benedizione per la salvezza, come indice di bontà e onestà, di corretta cittadinanza, il lavoro come fonte di felicità e d’infelicità, il lavoro come merce, per creare profitto.

Cinque attori, o meglio cinque esseri umani, come se potessero andare indietro nel tempo a cercare il senso di questa parola, che oggi viene detta, invocata e scritta come non mai prima. Un viaggio alla ricerca del concetto di lavoro, del quale non siamo forse molto consapevoli.
Un percorso che parte dalle origini della civiltà, quasi un percorso archeologico, fatto di scene nelle quali vengono a trovarci Solone e Menenio Agrippa, Paolo di Tarso, Bertrand Russel e Maynard Keynes e tanti altri uomini e donne senza nome che hanno vissuto e lavorato seguendo molto spesso una direzione incerta (“... non capiamo davvero cosa/ sarebbe giusto, se di più giusto c’è/ e ci affidiamo al tempo, che ci consuma”) nel tentativo di costruire, forse (o forse no), una migliore condizione umana.
Finché un personaggio, il Mercante, non interviene a trasformare ciò che era narrazione e rappresentazione in accadimento sul palcoscenico stesso, nel testo scritto, portando nello spettacolo la stessa logica che ha innervato il progredire di quella che oggi chiamiamo civiltà. La realtà che irrompe nella rappresentazione di essa, per renderla se possibile ancora più cruda.
Il finale è un futuro ipotetico, estremo, il punto al quale questo modo di procedere sembra portare. Quel che continua a sopravvivere è un sogno. E la speranza di poterlo un giorno sognare da svegli.

1 commento:

  1. Molto bello! Ricco di spunti e contenuti, Andatelo a vedere ��

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