Teatro Tordinona  dal 7 al 10 dicembre  TRE SULL'ALTALEN A Di Luigi Lunari Con Stefania Benincaso, Arianna Gaudio, Stefania Aluzzi ...

TRE SULL'ALTALENA

Teatro Tordinona  dal 7 al 10 dicembre 

TRE SULL'ALTALENA

Di Luigi Lunari
Con Stefania Benincaso, Arianna Gaudio, Stefania Aluzzi
e con Nicola Ciccariello
Regia Roberto Negri
Scene Giacomo Martelli
Musiche Marcello Fiorini
Foto di scena Marco Borrelli
Una Produzione Apulia Arte, Turismo e Cultura



NOTE DELL’AUTORE

Tre sull'altalena è la mia commedia più nota e fortunata. Scritta nel 1990, vero e proprio trionfo al Festival di Avignone nel 1994, tradotta in ventotto lingue, correntemente rappresentata in tutto il mondo.
Il cast prevede tre uomini e una donna, oppure quattro uomini. Ma molte volte mi  è accaduto di vederla rappresentata con una o più donne in questo o quel personaggio. Da un lato la prova del fascino che essa esercita anche sulle attrici, dall'altro lato un risultato sciagurato: i miei personaggi sono profondamente maschili, e interpretati da donne suonano falsi e fuori luogo.  Un proverbio inglese dice "If  you can't beat them, join them", che vuol dire - a un dipresso - se non sai liberarti da un guaio, adéguati".  Su questa strada mi sono ricordato di quello che ha fatto Neil Simon riscrivendo al femminile "La strana coppia", originariamente pensata per Jack Lemmon e Walter Matthau (che tra l'altro avevo avuto l'occasione di tradurre per Monica Vitti e Rossella Falk).  Ho dunque  ripensato a "Tre sull'altalena" in chiave femminile, conservando gli snodi comici, ma cambiando le motivazioni, la psicologia, i rapporti reciproci, le interazoni e il linguaggio stesso dei personaggi.
Mission accomplished?  L’ho potuto verificare il 24 febbraio del 2017 a Lucera, dove ha avuto luogo - grazie ad Apulia Arte, Turismo e cultura  - la "prima mondiale" di questo mio ultimo lavoro. "Prima mondiale" può suonare un po' enfatico: ma come altrimenti si può definire  la prima volta che un testo viene rappresentato al mondo?

Luigi Lunari


Note di Regia

Il testo di Lunari ha una storia straordinaria: dal 1990 ad oggi più di 6000 rappresentazioni in 25
nazioni del mondo, un vero successo planetario.
Principale motivo per una nuova messa in scena è che in questa occasione, per la prima volta da sempre, l'autore ne presenta una versione “al femminile”, adeguata ed aggiornata alla contemporaneità, conservando la dirompente carica ironica e dissacrante propria di questo eccezionale lavoro.
Tre persone, tre donne che non si conoscono si incontrano casualmente nella stessa sala d'aspetto, credendo di essere in tre posti diversi. La combinazione vuole che un evento straordinario le costringa in questo ambiente, loro malgrado, e a questo punto il maestro Lunari inventa dialoghi e situazioni per questa convivenza forzata di grande spessore psicologico ma al tempo stesso di grande ironia. Il contesto paradossale induce le tre protagoniste a ritenere di trovarsi in un limbo esistenziale, forse preludio della fine...
Nella conclusione, a sorpresa, un semplice uomo delle pulizie forse incarna la “Verità” e la “Luce”.. e a questo punto risuonano evidenti echi beckettiani e rimandi e citazioni della migliore letteratura fantastica italiana da Calvino a Campanile.
La restituzione scenica di queste suggestioni diventa semplice rispettando la ricchezza testuale e situazionale proposta, strutturando l'azione in forma immediata e diretta, tale da rendere altrettanto immediata la partecipazione dello spettatore.
Abbiamo privilegiato la colloquialità della dialettica, spesso anche filosofica, per esaltare le qualità comiche e surreali dei personaggi.
Un testo di grande modernità, un'occasione per affrontare con levità temi universali.

Roberto Negri


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